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Questo è il sito dedicato al 14° Meeting Nazionale ACEF svoltosi nel 2014.


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Cosa ne pensa: Massimiliano Costanzi

 

La rivoluzione informatica ha la forma del network

Lo strumento più progredito, efficace ed efficiente in natura è il cervello umano. Il suo modo principale di elaborare dati avviene tramite le reti neurali. Il cervello è un network perché questo è il modo ideale per sfruttare le quasi infinite informazioni che riceve.
Questo preambolo per capire come il network sia la soluzione naturale del presente. Oggi lavoriamo inondati da informazioni, da comunicazioni ed avvisi istantanei e da elaboratori di dati che aprono universi di informazione con cui dobbiamo costruire la nostra prossima mossa aziendale.  Ad esempio anche una pagina Facebook di uno studio di contabilità se curata bene è in grado di generare molte informazioni: il profilo dei fan, i commenti, i like, le condivisioni e poi come queste vengono ricondivise, il profilo degli amici dei fan e così via. Strumenti ad hoc arrivano a processare moltissime informazioni. Ma poi queste vengono usate?

Oggi, questo spreco di informazione, spreco dato dalla sua stessa abbondanza, è in diminuzione perché si stanno sviluppando nuovi software ad hoc, applicazioni web, servizi in cloud, app mobile, ecc.. Tutti questi strumenti hanno un denominatore comune: accumulare una parte specifica di informazione, organizzarla e permettere la sua analisi. I risultati, sottoforma di diversi indici, grafici o disegni, sono esaustivi e facili da comprendere. Infatti la funzione ultima di questi strumenti è di rendere comprensibile l’informazione.
L’informazione ha un valore sempre più elevato e quindi sfruttarla significa poter guadagnare vantaggio competitivo, mentre non acquisirla implica un’esclusione quasi sicura dal settore competitivo.
Ad esempio l’informazione permette di competere su nuovi mercati, basta pensare ai big data, alle dettagliate analisi in tempo reale del venduto in un negozio fisico od un e-commerce o addirittura un combinazione di entrambi i dati (che ad esempio fanno scattare uno sconto istantaneo che viene inviato sullo smartphone non appena il cliente che aveva visitato il sito passa davanti al negozio). Oppure l’esempio del mobile che ha aperto il mercato della geolocalizzazione.
Le regole che penso dovranno seguire le imprese del futuro sono: pianificare le informazioni necessarie al proprio business, dotarsi di strumenti di raccolta dati, software di analisi dei risultati e figure professionali specializzate in interpretazione contestuale dei dati al fine di suggerire modifiche al business.

La novità è che questo riguarda tutte le piccole e medie imprese, attività commerciali e liberi professionisti. Le grandi aziende hanno sempre fatto uso di sistemi informativi e oggi più che mai sono stimolate a creare network interni di flussi informativi.
La buona notizia è che molti di questi strumenti non sono molto costosi, in particolare se visti nella prospettiva di guadagno e maggiore competitività che assicurano. Ci sono molti strumenti diversi per ogni tipologia di informazione, ma sono tutti a portata di budget di piccole aziende, questo è il risparmio del cloud.

Più spostiamo la nostra attività sul digitale e più possiamo controllarla, comprenderla, quindi migliorarla.
Con questo obiettivo ho deciso di creare con Simonetta Piccinelli la start-up “Group & Grow”, che renda meno costosa l’adozione di soluzioni innovative.
 

Massimiliano Costanzi

Laureato in Economia presso l’Università Bocconi di Milano, partecipa allo sviluppo di diverse start-up come Groupon Italia e Dealgecco a Berlino. Entrambe le esperienze sono in ambito internet ed in particolare del couponing online. Nel 2012 decide di partecipare alla creazione di Group & Grow, start-up che offre coupon di sconto per servizi erogati online, software e applicazioni cloud per il business.

Sito: www.groupandgrow.it
Twitter: @GroupAndGrow
 

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